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venerdì 18 gennaio 2013

Le mie dolci attese per il 2013

Siamo a gennaio (come sono informata!) e a gennaio mi sento come se avessi tutto il nuovo anno tra le mani, 12 mesi confezionati per me.
In effetti è così. Abbiamo questi 12 mesi e già possiamo fare qualche pronostico su quello che ci aspetta. 
Io ho già stilato la lista dei grandi eventi cinematografici (e non) che mi aspettano.
Lo so, la maggior parte sono film da quindicenni, o almeno così dice la critica, ma io sono adolescente nel cuore.

Non sono in ordine di importanza, anche perché probabilmente ci metterei così tanto tempo a deciderne l'ordine che per il momento in cui pubblicherò la lista gli attori saranno vecchi e qualcuno anche morto. 
Via alla lista!



WARM BODIES: esce il 7 febbraio, con Nicholas Hoult, aka il bambino di About a boy, aka Tony di Skins UK, che è il mio personalissimo telefilm cult e qualsiasi film preveda la presenza di uno degli attori del cast di skins è per me un obbligo morale vederlo. E se non avete mai visto skins, fatelo ma preparate i fazzoletti. Piangerete, piangerete quando finirà e per come finirà. Piangerete in tutte le generazioni. E non dite che non vi ho avvertiti.





LA MADRE DI HOW I MET YOUR MOTHER: siamo ormai all'ottava stagione e episodio dopo episodio ci mostrano pezzi del corpo della futura moglie di Ted Mosby, creando picchi di curiosità massima a fine puntata. Nella puntata 8 x 13 per esempio ne hanno mostrato la mano che suona il basso al matrimonio di Barney. Riusciremo mai a vederla intera? Io intanto faccio ipotesi sul viso della donna. Secondo me ha i capelli biondi e gli occhi grandi e marroni. E il naso grosso. Si accettano scommesse. 





OSCARS: a febbraio ci sono poi anche gli "Academy awards" meglio conosciuti come The Oscars.  Quest'anno ho deciso che il 24 febbraio mi pianterò sul divano avvolta da una morbida coperta di pile e mangerò pop corn guardando la diretta in streaming da L.A.





THE MORTAL INSTRUMENTS, CITY OF BONES: e' tratto da una saga, quella appunto di "the mortal instruments", di 5 libri di cui uno in uscita l'anno prossimo. Saranno i prossimi libri che leggerò e viste le premesse del trailer credo che mi piaceranno. Anche se l'attrice principale del cast è la ragazzina cigliuta di biancaneve mirror mirror. Una pinzetta? Una ceretta? Uno specchio?





BEAUTIFUL CREATURES: rimanendo in tema soprannaturale c'è anche questo film, in uscita il 21 febbraio. Una ragazza con poteri soprannaturale, un countdown verso la lotta tra il bene e il male e un ragazzo niente male che se ne innamora perdutamente. Niente di particolarmente geniale, ma da vedere.





THE HOST: si si proprio quello. Scaturito dalla mente mormona della Meyer, quella di twilight. Qui però non ci sono vampiri luccicosi, licantropi con l'hobby del togliersi la maglietta e ragazze il cui unico scopo nella vita è decidere se andare con Robert Pattinson o Taylor Qualcosa. Sembrerebbe davvero un bel film, tratto da un libro con una trama un po' più consistente. C'è la storia d'amore, ma c'è anche un po' più di azione, azione seria, non solo partite a baseball che scatenano temporali. La protagonista è "Susie Salmon", la bambina di amabili resti che è il fim più straziante di sempre.  La sua presenza la prendo come segno di garanzia della qualità del film.





IL CONCERTO: Sarò ripetitiva, ma guardate quanto è bello questo biglietto!




stfu, I'm the mother of dragons!
THE GAME OF THRONES: a fine marzo comincia la terza stagione di Game of thrones e si scopriranno sicuramente altri inganni e tradimenti, altre scene di morti inaspettate, sesso, guerre, draghi e bestioni bianchi oltre il wall. E spero intensamente anche nella morte di un paio di personaggi.  





IL GRANDE E POTENTE OZ: ricordate la favola di Dorothy col cagnolino Totò e il tristissimo omino di latta? Bene, questo è il prequel. C'è sempre il tornado e il regno di oz, ma cambiano i personaggi e cambia la storia. Prendete i produttori di Alice in wonderland, il regista di Spider man e un cast che mette insieme JD- Zack Braff, Evelyn de la mummia- Rachel Weisz, la Jen di Dawson's creek- Michelle Williams e una manciata di altri nomi importanti e metteteli insieme. Chissà che cosa ne verrà fuori!




CATTIVISSIMO ME 2: Il primo film è uno dei più teneri film d'animazione degli ultimi anni con il cattivo meno cattivo che si sia mai visto e gli orfanelli più carini. Senza contare i minion imbranati e canterini. Anche questo è da non perdere. 





CATCHING FIRE: Arriviamo al dunque. E' questo il film che ha tutta la mia attenzione quest'anno. A dicembre ho letteralmente divorato la saga degli Hunger Games e dopo ho visto il primo film. Inutile dire che me ne sono innamorata. E' geniale e se il primo capitolo è stato criticato da tanti perchè riprende le idee da Battle royale e compagnia bella, leggete il secondo e il terzo libro perchè è lì che sta la novità. C'è molto di più che un semplice reality show dove i ragazzi sono incitati ad uccidersi l'un l'altro. C'è la critica al governo, c'è la ribellione, c'è la volontà di riscattarsi e uscire fuori da un mondo in cui i potenti se ne infischiano delle condizioni di indigenza in cui si trovano i cittadini. Every rebellion begins with a spark e io non vedo l'ora di vedere il film. 




E ora aspettiamo.

sabato 10 novembre 2012

L'inverno sta arrivando

Si,se ve lo state chiedendo ho appena finito di vedere "The game of thrones"  che è davvero uno spettacolo di telefilm e se non l'avete ancora visto rimediate al più presto. Già dalle prime puntate odierete anche voi Joffrey Baratheon, quel viscido ghignante piccoletto biondo, e lo odierete al punto da volerlo vedere morto, morto di morte lenta e dolorosa, del tipo che desidererete fortemente un crossover con Saw l'enigmista.
Tra l'altro poi c'è anche quel gran pezzo di ragazzo che è Jon Snow, che per dirla alla fangirl maniera è asdfghjkl e poi lui non sa niente.

Divagazioni telefilmiche a parte, l'inverno sta davvero arrivando e questo vuol dire solo una cosa: 
MAGLIONI.

Non so voi ma io ho sempre avuto una certa antipatia per i maglioni, è un'idiosincrasia che mi porto dietro da quando madre mi costringeva a mettere un orrido maglioncino rosa che pizzicava tutto.

Dal maglioncino rosa dei miei incubi ad oggi ne sono passati di inverni, eppure l'unico vero maglione degno di questo nome che io abbia mai avuto è proprio quello e ad ogni cambio dell'armadio mi domando:

"ma come diamine andavo vestita l'anno scorso mentre soffiavano i venti del Nord?"

Perchè io non ho maglioni.
Mi vestivo a cipolla?
Nascondevo le borse dell'acqua calda sotto i cappotti?
Mi avvolgevo nel plaid anche quando andavo fuori nel mondo?
Non uscivo proprio di casa?
Speravo nell'autocombustione?
Mistero.

Il problema è che quest'anno mi sono iscritta a Tumblr e lì è tutto un trionfo di immagini di maglioncini che sembrano cantare con voce profonda "indooossamiii!" e calde felpe hipster che danno quel non so chè di fashion alle foto simil vintage (che già sono fashion di per se dal momento che nell'ultimo anno nella mia mente si è radicata la convinzione che vintage=fashion)

Ecco dunque spiegata l'intensa necessità dell'avere uno, cento, mille maglioncini nell'armadio, che forse era pure ora.

Per darvi un'idea di quello che i miei occhi miopi vedono su quel sito praticamente ad ogni ora del giorno, eccovi qualche immagine:

questo è il più bello in assoluto e dovrà essere MIO



la capacità delle americane di sembrare fighe con dei collant e un maglione del nonno. E un peluche.






grande freddo nella parte sotto,ohmiodio







Voglio un dannato maglioncino.

venerdì 1 giugno 2012

telefilm abbandonati e inciuci con le scarpe.


Bel blog, bel blog, è tanto che non lo scrivo! In questo periodo sono completamente assorbita dagli esami e con una buona percentuale di probabilità ne uscirò pazza e distrutta, ma che volete è la sorte di tutti gli studenti universitari e finiremo tutti ad usare la nostra bella laurea come pezzo d’arredamento. Oh si con una bella cornice intorno, di quelle serie eh, mica quelle da 3 euri all’ikea.

L’università in questo periodo è sinonimo di corsa: corsa agli appelli, corsa allo studio riparatore, corsa in segreteria a prenotare gli esami perché i siti internet non funzionano, corse per poter inserire un barlume di vita sociale in queste settimane di fuoco. E io non sono una brava corritrice, incespico e inciampo e soprattutto, ho bisogno dei miei tempi e di molti zuccheri. Per questo ne uscirò pazza e grassa.

Rotolerò in pratica.

Ho lasciato in sospeso 3 serie tv che guardo in streaming e questo è fonte di grande disperazione: Jd si rimetterà con Elliot? E Meredith e il dottor stranamore si riappacificheranno? Avranno la bambina in adozione? Emma Swan crederà ad Henry e soprattutto, se la farà con lo scrittore/ pinocchio?? Ps: giuro che se qualcuno mi spoilera qualcosa è la volta buona che uso le scarpe gialle col tacco 15. Ma non come scarpe, come corpo contundente.

Mentre cerco di tenere a bada l'astinenza da telefilm, mi diverto a perdere tempo prezioso  con 2 inciuci,  il che notate bene, non è da leggere come “deve essere una gran bellezza questa ragazza e allora ha 2 inciuci ”, ma come “oh questi tizi devono essere proprio disperati e per di più nello stesso momento!”  perché sul serio saranno millemila mesi che non mi inciucio con un uomo.  

Tipo 1: detto “I PUNTINI” per ovvi motivi, dato che scrive mettendo questi ……. ogni una o due parole a seconda dell’intensità che forse vuole trasmettermi nei suoi messaggi. Io e sto tipo giochiamo a risponderci a giorni alterni, un po’ come le targhe. Ma ha iniziato lui.  Dopo che siamo usciti la prima sera gli ho scritto espressamente che se voleva uscire di nuovo doveva farsi sentire lui e dopo un mese che non si faceva vivo mi ha ricontattato dicendomi che l’avrei dovuto chiamare io (?!?) farcendo il tutto con la giusta dose di puntini e rimprovero. Ora, figliuolo bello, ma sei serio?  non avevi compreso bene il significato di fammi sapere se vuoi uscire? E poi te la prendi? Fai l’offeso? Ma poveretto, magari aspettava che gli stendessi il tappeto rosso fuori di casa e lo invitassi io ad uscire. Non basta che noi ragazze ci facciamo mille seghe mentali su cosa può aver indotto voi ragazzi a non chiamarci più, se non lo fate ve la prendete con noi? Suvvia.

Tipo 2: detto “I PUNTINI?” Perché lui invece no, quando a scuola hanno spiegato cosa fosse la punteggiatura lui era assente e non l’ha mai recuperata quella lezione. Mi scrive lunghi messaggi dove devo riuscire a capire se mi fa domande o affermazioni. Punti a parte non è malaccio, per ora ci siamo visti un paio di volte ma non mi convince boh? Stay tuned.

Insomma poi mi sono accorta di una cosa bruttissima: io ho una media di 2 inciuci all’anno, se mi va bene, e quindi mi sono giocata in una botta sola tutto il potenziale inciuciatico dell’anno, con tipi che neppure mi garbano. Che poi a pensarci bene si compensano no? Se li mettessero insieme darebbero vita ad un tipo che usa la punteggiatura per benino.

Parlando di cose belle ho speso gli ultimi soldi che avevo per un paio di sandali col tacco alto alto di sughero di primadonna che amo è sarà ammmore forever, o almeno finchè i miei piedi le sopporteranno.  Meglio degli inciuci.